Il Consiglio Nazionale Geometri interviene sul DL 66/2026
L'Osservatorio Sviluppo Immobiliare 2D analizza le proposte del Consiglio Nazionale Geometri in merito al Piano Casa e al DL 66/2026. Focus sulla necessità di una rigenerazione urbana più sostenibile e applicabile, con implicazioni signific
Il dibattito sulla rigenerazione urbana e la sostenibilità degli interventi edilizi si intensifica, con il Consiglio Nazionale Geometri che porta all’attenzione della Camera dei Deputati le proprie istanze sul Decreto Legge 66/2026, noto come Piano Casa. L’obiettivo è chiaro: promuovere una normativa che sia non solo ambiziosa negli intenti, ma anche concretamente applicabile e sostenibile dal punto di vista economico, un aspetto cruciale per il rilancio del settore immobiliare, in particolare nel Mezzogiorno.
Il contesto
Il settore immobiliare italiano si trova di fronte a sfide complesse, tra cui la necessità di modernizzare il patrimonio edilizio esistente, ridurre il consumo di suolo e migliorare l’efficienza energetica degli immobili. In questo scenario, il Piano Casa e il DL 66/2026 rappresentano strumenti legislativi fondamentali volti a stimolare la rigenerazione urbana e la semplificazione delle procedure. Tuttavia, come evidenziato dal Consiglio Nazionale Geometri, è essenziale che tali normative siano calibrate per rispondere alle reali esigenze del mercato e degli operatori, evitando oneri eccessivi o complessità burocratiche che potrebbero frenare gli investimenti.
La rigenerazione urbana, in particolare, è un tema centrale per molte città italiane, e ancor più per quelle del Sud Italia, dove un vasto patrimonio edilizio necessita di interventi di riqualificazione. L’approccio proposto dai geometri mira a bilanciare l’innovazione con la fattibilità, garantendo che gli interventi di recupero e riuso siano economicamente vantaggiosi e accessibili, stimolando così un circolo virtuoso di investimenti e sviluppo.
I numeri che contano
- Intervento del Consiglio Nazionale Geometri alla Camera sul DL 66/2026.
- Focus su rigenerazione urbana, semplificazioni e sostenibilità economica.
- Richiesta di una norma più sostenibile e applicabile.
Cosa sta succedendo
Secondo quanto riportato da Casaeclima, il Consiglio Nazionale Geometri ha espresso la necessità di correttivi al Piano Casa, evidenziando come l’attuale formulazione del DL 66/2026, pur lodevole negli intenti, presenti delle criticità che ne limitano l’efficacia. Le richieste si concentrano principalmente su tre pilastri: la rigenerazione urbana, la semplificazione delle procedure e la sostenibilità economica degli interventi. Questo significa che, se da un lato si riconosce l’importanza di promuovere il recupero dell’esistente e limitare l’espansione edilizia, dall’altro si chiede che le norme siano chiare, snelle e non gravino eccessivamente sugli operatori e sui cittadini.
La proposta dei geometri non si limita a critiche, ma offre soluzioni concrete per rendere il Piano Casa uno strumento più efficace. L’attenzione alla sostenibilità economica è particolarmente rilevante, poiché interventi di rigenerazione, pur desiderabili, possono risultare proibitivi senza adeguati incentivi o procedure semplificate. Un approccio pragmatico è fondamentale per trasformare le intenzioni legislative in azioni concrete sul territorio, sbloccando il potenziale di sviluppo latente in molte aree urbane.
Inoltre, la richiesta di semplificazioni procedurali è un grido d’allarme che risuona da tempo nel settore. La burocrazia complessa e i tempi lunghi rappresentano spesso un ostacolo insormontabile per la realizzazione di progetti, anche quelli più virtuosi. Una normativa più snella e trasparente non solo accelererebbe i processi, ma infonderebbe anche maggiore fiducia negli investitori, sia grandi che piccoli.
Le opportunità per gli operatori
Per gli operatori del settore immobiliare, le proposte del Consiglio Nazionale Geometri aprono a nuove opportunità. Un Piano Casa più sostenibile e applicabile, con procedure semplificate e un’attenzione alla rigenerazione urbana, può tradursi in un quadro normativo più favorevole agli investimenti. La possibilità di intervenire su immobili esistenti con maggiore facilità e con costi più prevedibili rende più attrattivi progetti di riqualificazione, conversione e ammodernamento. Questo è particolarmente vero per il Sud Italia, dove il patrimonio edilizio spesso necessita di interventi significativi e dove l’impulso alla rigenerazione può generare un impatto economico e sociale notevole.
Cosa significa per il Sud
Per il Sud Italia, le richieste del Consiglio Nazionale Geometri assumono un significato ancora più profondo. L’Osservatorio Sviluppo Immobiliare 2D, con sede a Bari, ha sempre sottolineato l’importanza di politiche mirate che tengano conto delle specificità territoriali. Una normativa che favorisca la rigenerazione urbana e la sostenibilità economica degli interventi può rappresentare un volano per l’economia locale, creando nuove opportunità di lavoro e migliorando la qualità della vita nelle città. È fondamentale che il legislatore ascolti queste istanze per costruire un futuro immobiliare più equo e prospero per l’intero Paese, partendo proprio dalle esigenze e dalle potenzialità del Mezzogiorno. L’auspicio è che i correttivi richiesti possano tradursi in un Piano Casa che sia realmente uno strumento di sviluppo, capace di sbloccare il potenziale inespresso del nostro territorio, in linea con la visione di un’Italia che cresce in modo equilibrato e sostenibile.
Fonte primaria
Approfondimento basato su Casaeclima.