Il mercato immobiliare italiano si riorienta verso il green.
Il settore dell'efficienza energetica in Italia entra in una nuova fase. Con la fine degli incentivi per il residenziale, il terziario emerge come il nuovo motore di crescita, prevedendo investimenti fino a 29 miliardi di euro entro il 2025
Il mercato immobiliare italiano si appresta a vivere una trasformazione significativa nel settore dell’efficienza energetica. Dopo anni in cui il comparto residenziale ha dominato la scena grazie a incentivi come il Superbonus, il 2025 segnerà un netto cambio di rotta. L’attenzione si sposterà con decisione verso il terziario, un settore che si prepara ad attrarre investimenti miliardari, ridisegnando le priorità degli operatori e le strategie di sviluppo.
Il contesto
Fino al 2024, il panorama degli investimenti in efficienza energetica in Italia è stato fortemente influenzato da misure di sostegno come il Superbonus, che hanno catalizzato risorse ingenti nel segmento residenziale. Questo strumento ha permesso la riqualificazione di un numero considerevole di unità abitative, sensibilizzando al contempo l’opinione pubblica sull’importanza dell’efficientamento energetico. Tuttavia, come riportato da Il Sole 24 Ore Casa, il settore è ora alle soglie di una “nuova fase”.
Con la progressiva attenuazione e la successiva conclusione di tali incentivi per il residenziale, il mercato sta naturalmente riequilibrando le proprie direttrici. L’attenzione si sposta ora verso un comparto che, per sua natura, presenta esigenze di ammodernamento e sostenibilità altrettanto urgenti, se non maggiori: il terziario. Questo include uffici, strutture commerciali, alberghi, edifici pubblici e logistici, tutti asset cruciali per l’economia e il tessuto urbano. La necessità di adeguarsi a standard energetici più elevati, spinta da normative europee e da una crescente consapevolezza ambientale, sta diventando un driver fondamentale.
I numeri che contano
Dati chiave dal mercato dell’efficienza energetica:
- Investimenti previsti nel settore terziario entro il 2025: fino a 29 miliardi di euro.
- Periodo di protagonismo del Superbonus nel residenziale: fino al 2024.
- Anno di passaggio della leadership degli investimenti al settore terziario: 2025.
- Il settore dell’efficienza energetica in Italia entra in una “nuova fase”.
Cosa sta succedendo
Il cambiamento delineato da Il Sole 24 Ore Casa non è solo un riequilibrio, ma una vera e propria ridefinizione delle priorità nel mercato immobiliare italiano. La fine o la drastica riduzione degli incentivi per il residenziale, in particolare il Superbonus, libera capitali e competenze che ora possono essere reindirizzati. Il settore terziario emerge come il nuovo motore di crescita, spinto da molteplici fattori. Tra questi, la crescente pressione normativa a livello europeo (come la direttiva “Case Green” che, sebbene focalizzata sul residenziale, crea un clima generale di attenzione all’efficienza), la necessità per le aziende di ridurre i costi operativi legati all’energia e l’imperativo di rispondere a criteri ESG (Environmental, Social, Governance) sempre più stringenti da parte di investitori e consumatori.
Gli edifici del terziario, spesso datati e con performance energetiche scadenti, rappresentano un’enorme riserva di potenziale per la riqualificazione. Uffici obsoleti, centri commerciali energivori e strutture ricettive che non rispondono ai moderni standard di sostenibilità sono destinati a perdere valore di mercato se non adeguati. Questo scenario crea un’opportunità senza precedenti per gli operatori che sapranno intercettare questa domanda di efficientamento, trasformando vecchi asset in immobili “green” e ad alto valore aggiunto. La transizione non riguarda solo l’installazione di nuove tecnologie, ma un approccio olistico che include la progettazione, la gestione e la certificazione energetica degli immobili.
Le opportunità per gli operatori
Per gli operatori del settore immobiliare, sia sviluppatori che investitori e gestori, è fondamentale cogliere la portata di questo cambiamento. Le opportunità si concentrano sulla capacità di identificare e valorizzare gli asset terziari con potenziale di efficientamento. Ciò implica un’attenta analisi del portafoglio immobiliare esistente, la realizzazione di audit energetici approfonditi e la pianificazione di interventi mirati. Sarà cruciale sviluppare competenze specifiche nella riqualificazione energetica, dalla scelta dei materiali e delle tecnologie (fotovoltaico, pompe di calore, isolamento termico avanzato) alla gestione dei processi di certificazione (LEED, BREEAM, GBC). Inoltre, la capacità di strutturare operazioni finanziarie innovative, che possano attrarre capitali privati e pubblici sensibili ai temi della sostenibilità, diventerà un vantaggio competitivo. Gli operatori che sapranno anticipare le tendenze e investire in progetti di riqualificazione energetica nel terziario si posizioneranno come leader in un mercato in forte evoluzione, garantendo rendimenti a lungo termine e contribuendo alla creazione di un patrimonio immobiliare più resiliente e sostenibile.
Cosa significa per il Sud
Per il Sud Italia, questa nuova fase del mercato dell’efficienza energetica nel terziario assume un significato particolarmente strategico. La nostra regione, con un patrimonio immobiliare spesso datato e un’economia fortemente orientata ai servizi, al turismo e alla logistica, presenta un’ampia platea di edifici terziari che necessitano urgentemente di ammodernamento. Dagli hotel nelle città d’arte e nelle località costiere, agli uffici pubblici e privati, fino ai centri commerciali e logistici in espansione, il potenziale di intervento è immenso. Investire nell’efficienza energetica di questi asset non significa solo ridurre i costi operativi e aumentare il valore immobiliare, ma anche migliorare la competitività delle imprese, attrarre un turismo più consapevole e sostenibile, e creare nuove opportunità di lavoro qualificato. L’Osservatorio Sviluppo Immobiliare 2D, con la sua sede a Bari e la sua profonda conoscenza del territorio, sottolinea come questo shift rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno. È un invito agli operatori locali e nazionali a guardare al Sud non solo come un mercato da esplorare, ma come un laboratorio di innovazione e sostenibilità, dove gli investimenti nel terziario green possono generare un impatto positivo duraturo sull’intero ecosistema regionale.
Fonte primaria
Approfondimento basato su Sole 24 Ore Casa.