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Approfondimento

Rigenerazione Urbana: I Geometri Chiedono Correttivi per un Piano Casa Sostenibile

Di Domenico Dentamaro 5 min lettura

Il CNGeGL interviene sul DL 66/2026 per una norma più applicabile

Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) ha presentato alla Camera le proprie osservazioni sul Decreto Legge 66/2026, noto come 'Piano Casa'. L'intervento mira a promuovere una rigenerazione urbana più efficace e sosteni

Il dibattito sulla rigenerazione urbana e la sostenibilità degli interventi edilizi si arricchisce di nuove prospettive grazie all’intervento del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL). L’attenzione si concentra sul Decreto Legge 66/2026, il cosiddetto ‘Piano Casa’, con una chiara richiesta di correttivi che possano rendere la normativa più applicabile e in linea con le esigenze del mercato e del territorio, specialmente nel contesto del Sud Italia dove le sfide e le opportunità sono particolarmente sentite.

Il contesto

Il settore immobiliare italiano, e in particolare quello del Sud, si trova di fronte a un bivio. Da un lato, la necessità impellente di riqualificare il patrimonio edilizio esistente, spesso obsoleto e inefficiente dal punto di vista energetico e sismico. Dall’altro, l’esigenza di stimolare l’economia locale attraverso investimenti mirati nella rigenerazione urbana. Il DL 66/2026 si propone come strumento per affrontare queste sfide, ma, come evidenziato dal CNGeGL, necessita di aggiustamenti per massimizzare il suo impatto positivo. La rigenerazione urbana non è solo una questione estetica o di sicurezza, ma rappresenta un motore di sviluppo economico e sociale, capace di creare nuove opportunità lavorative e di migliorare la qualità della vita nelle città e nei borghi.

La sostenibilità, intesa sia in termini ambientali che economici, è il fulcro delle proposte dei geometri. Interventi che non tengano conto della fattibilità economica rischiano di rimanere lettera morta, specialmente in aree dove la capacità di investimento è più limitata. La semplificazione delle procedure burocratiche è un altro punto cruciale, poiché la complessità normativa è spesso un deterrente per gli investitori e per i proprietari di immobili che intendono avviare progetti di riqualificazione. Secondo quanto riportato da Casaeclima, l’intervento del CNGeGL alla Camera sottolinea proprio questi aspetti, proponendo un approccio più pragmatico e orientato ai risultati.

I numeri che contano

  • Intervento del CNGeGL sul DL 66/2026.
  • Focus su rigenerazione urbana e semplificazioni.
  • Richiesta di una norma più sostenibile e applicabile.
  • Obiettivo: migliorare la sostenibilità economica degli interventi.

Cosa sta succedendo

Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha preso una posizione chiara e decisa in merito al Decreto Legge 66/2026, portando all’attenzione della Camera dei Deputati una serie di osservazioni critiche e propositive. L’obiettivo principale è quello di affinare il ‘Piano Casa’ per renderlo uno strumento più efficace e meno gravoso per gli operatori del settore e per i cittadini. La richiesta di una normativa più sostenibile e applicabile non è un mero tecnicismo, ma riflette la profonda conoscenza del territorio e delle dinamiche del mercato immobiliare che i geometri possiedono. Essi sono, infatti, i primi a confrontarsi con le difficoltà burocratiche e con le sfide economiche che ogni progetto di riqualificazione comporta.

Le proposte del CNGeGL si concentrano su aspetti chiave come la semplificazione delle procedure autorizzative, la definizione di incentivi più accessibili e la promozione di un approccio integrato alla rigenerazione urbana che tenga conto delle specificità locali. Questo significa, ad esempio, prevedere meccanismi che facilitino il recupero di edifici dismessi o in stato di abbandono, trasformandoli in nuove opportunità abitative o commerciali, con un occhio di riguardo alla qualità architettonica e alla sostenibilità ambientale. L’intervento dei geometri, come evidenziato da Casaeclima, mira a superare le attuali criticità che spesso rallentano o bloccano gli interventi, proponendo soluzioni concrete per sbloccare il potenziale inespresso del patrimonio edilizio.

Le opportunità per gli operatori

Per gli operatori del settore immobiliare, le richieste del CNGeGL rappresentano un segnale importante. Se accolte, le modifiche al DL 66/2026 potrebbero tradursi in un quadro normativo più favorevole, con minori oneri burocratici e maggiori certezze sugli investimenti. Questo si traduce in un’accelerazione dei processi di rigenerazione urbana, con la possibilità di avviare un numero maggiore di progetti e di attrarre nuovi capitali. La semplificazione delle procedure, in particolare, può ridurre i tempi di attesa e i costi indiretti, rendendo gli interventi più profittevoli e accessibili anche per le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale del settore nel Sud Italia. Inoltre, una maggiore chiarezza normativa favorisce la programmazione a lungo termine, elemento essenziale per lo sviluppo di progetti complessi e di grande impatto.

Cosa significa per il Sud

Per il Sud Italia, l’esito di questo dibattito è di fondamentale importanza. Un ‘Piano Casa’ rivisto e migliorato, che tenga conto delle specificità territoriali e delle esigenze di sostenibilità economica, può rappresentare una leva potente per il rilancio del settore immobiliare e, più in generale, per lo sviluppo economico dell’intera macro-regione. La rigenerazione urbana nel Sud non è solo una questione di modernizzazione, ma un’opportunità per valorizzare il patrimonio storico e culturale, creare nuove infrastrutture e servizi, e offrire nuove prospettive di vita e lavoro. L’Osservatorio 2D Sviluppo Immobiliare, con la sua sede a Bari e la profonda conoscenza del territorio, sottolinea come un approccio normativo più flessibile e orientato alla realtà locale sia essenziale per sbloccare il potenziale di crescita del Mezzogiorno, trasformando le sfide attuali in concrete opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo. È un’occasione per costruire un futuro in cui le nostre città e i nostri borghi possano rifiorire, diventando luoghi più vivibili, sicuri ed economicamente dinamici.

Fonte primaria

Approfondimento basato su Casaeclima.

Fonti citate

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