L'operazione da 400 milioni di euro conferma l'attrattività del settore studentati.
L'interesse di Add Capital per una quota di maggioranza in CX Living, valutata 400 milioni di euro, evidenzia la dinamicità del mercato degli studentati. Con 25 asset e un fatturato di 54 milioni, CX Living si posiziona come attore chiave i
Il mercato degli studentati si conferma uno dei settori più dinamici e promettenti del panorama immobiliare italiano. L’operazione che vede Add Capital, tramite il veicolo Add Value Fund 1 e in una joint venture, in corsa per rilevare il 65% di CX Living, ne è una chiara dimostrazione. Un’operazione dal valore complessivo di 400 milioni di euro, che include sia l’acquisto della quota sia gli investimenti futuri per la crescita, sottolinea l’elevato potenziale di questo segmento.
Questo interesse non è casuale, ma riflette una tendenza di fondo che vede la domanda di alloggi per studenti superare ampiamente l’offerta, soprattutto in città universitarie di rilievo. L’investimento in student housing non è solo un’opportunità di rendimento, ma anche un contributo alla risoluzione di un problema sociale e infrastrutturale, fornendo soluzioni abitative moderne e funzionali a una popolazione studentesca in continua crescita.
Il contesto
Il settore degli studentati in Italia sta vivendo un periodo di grande fermento. La crescente mobilità degli studenti, sia italiani che internazionali, verso i principali poli universitari, ha generato una domanda strutturale di alloggi che il mercato tradizionale fatica a soddisfare. Le residenze universitarie pubbliche sono spesso insufficienti e obsolete, lasciando ampi spazi a operatori privati capaci di offrire servizi e strutture di qualità.
Questo gap tra domanda e offerta ha attratto l’attenzione di grandi investitori, sia nazionali che internazionali, che vedono negli studentati un asset class resiliente e con prospettive di crescita a lungo termine. L’Italia, con il suo ricco patrimonio universitario e la sua attrattiva culturale, si posiziona come un mercato chiave per lo sviluppo di questo tipo di infrastrutture. Le città del Sud Italia, in particolare, con università di eccellenza e un costo della vita più contenuto, rappresentano un terreno fertile per nuovi sviluppi, capaci di attrarre studenti e, di conseguenza, investimenti.
I numeri che contano
- Valore dell’operazione: 400 milioni di euro (acquisto e investimenti)
- Fatturato di CX Living: 54 milioni di euro
- Asset totali di CX Living: 25
- Asset operativi di CX Living: 13
- Assets Under Management (AUM) di CX Living: 1 miliardo di euro
- Quota in rilevazione: 65%
Cosa sta succedendo
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore Casa, l’operazione che vede Add Capital puntare al 65% di CX Living è un segnale forte della fiducia nel mercato degli studentati. CX Living, una realtà consolidata nel settore, vanta un fatturato di 54 milioni di euro e gestisce 25 asset, di cui 13 già operativi, con un Assets Under Management (AUM) che raggiunge il miliardo di euro. Questi numeri testimoniano la solidità e la capacità di crescita dell’azienda, rendendola un target attraente per investitori come Add Capital.
L’acquisizione di una quota di maggioranza da parte di Add Capital, attraverso il veicolo Add Value Fund 1 e in una joint venture, non è solo un’operazione finanziaria, ma una mossa strategica volta a consolidare la presenza nel settore dello student housing. Questo tipo di investimento mira a capitalizzare sulla crescente domanda di alloggi per studenti, offrendo soluzioni abitative moderne e servizi integrati che vanno oltre il semplice affitto di una stanza. La partnership tra un fondo di investimento e un operatore specializzato come CX Living è un modello vincente per accelerare lo sviluppo e la gestione di nuove strutture.
Le opportunità per gli operatori
Per gli operatori del settore immobiliare, l’operazione tra Add Capital e CX Living rappresenta un benchmark e un incentivo. Dimostra che il mercato degli studentati è maturo per investimenti significativi e che esistono opportunità concrete per la creazione di valore. Gli sviluppatori e i gestori immobiliari possono trovare in questo segmento un’alternativa interessante agli investimenti tradizionali, con rendimenti stabili e una domanda in costante crescita. È fondamentale, tuttavia, focalizzarsi sulla qualità dell’offerta, proponendo strutture moderne, ben collegate e dotate di servizi che rispondano alle esigenze degli studenti di oggi, come spazi comuni, aree studio, connettività e sicurezza.
Cosa significa per il Sud
Per il Sud Italia, l’espansione del mercato degli studentati rappresenta un’opportunità strategica di sviluppo e riqualificazione urbana. Le città universitarie meridionali, come Bari, Napoli, Palermo e Catania, ospitano un numero elevato di studenti che spesso faticano a trovare alloggi adeguati. L’investimento in student housing può non solo migliorare la qualità della vita degli studenti, ma anche generare un indotto economico significativo, creando posti di lavoro e rivitalizzando aree urbane. L’Osservatorio Sviluppo Immobiliare 2D, con la sua sede a Bari, è particolarmente attento a queste dinamiche, riconoscendo il potenziale del Sud Italia come hub per l’innovazione e l’investimento nel settore immobiliare. È essenziale che gli operatori locali e le istituzioni collaborino per attrarre e facilitare questi investimenti, trasformando il bisogno di alloggi in un motore di crescita per l’intero territorio.
Fonte primaria
Approfondimento basato su Sole 24 Ore Casa.