Il Rapporto Immobiliare Residenziale Puglia elaborato annualmente dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con ABI offre il quadro più completo e attendibile sulle transazioni del mercato immobiliare regionale. L’edizione 2025 — con i dati riferiti all’anno 2024 — rivela una Puglia a due velocità: Bari in forte crescita e le province meridionali in stagnazione o lieve calo.
Il dato aggregato: 43.828 compravendite nel 2024
In Puglia nel 2024 sono state registrate 43.828 compravendite di immobili residenziali, distribuite in modo molto disomogeneo tra le sei province.
| Provincia | Compravendite 2024 | Quota % regionale | Variazione vs 2023 |
|---|---|---|---|
| Bari | 16.000 | 36,4% | +14,6% |
| Lecce | 8.032 | 18,3% | -3,1% |
| Foggia | 6.212 | 14,2% | +0,4% |
| Taranto | 5.741 | 13,1% | -1,8% |
| Brindisi | 3.995 | 9,1% | -5,3% |
| BAT | 3.901 | 8,9% | -2,1% |
| TOTALE PUGLIA | 43.828 | 100% | +1,8% |
Fonte: Rapporto Immobiliare Residenziale — Agenzia delle Entrate, giugno 2025
Il dato più significativo è che la crescita complessiva del +1,8% è quasi interamente riconducibile alla performance di Bari (+14,6%). Senza Bari, il resto della Puglia sarebbe in calo.

Il boom di Bari: cosa lo spiega
La crescita del +14,6% di Bari nel 2024 è tra le più alte registrate in qualsiasi capoluogo italiano. L’Osservatorio identifica quattro driver:
1. Effetto domanda accumulata: dopo il crollo del 2022-2023 (quando i tassi alti avevano bloccato molte compravendite), la discesa dei tassi ha liberato una domanda repressa che si è concentrata su Bari.
2. Effetto rigenerazione urbana: i cantieri PNRR e i progetti di riqualificazione hanno migliorato la percezione della città, attirando acquirenti da fuori regione.
3. Domanda universitaria: la crescita della popolazione universitaria e la fame di student housing ha alimentato gli investimenti locativi.
4. Effetto ZES: gli insediamenti produttivi hanno generato domanda residenziale nei comuni dell’hinterland.
Il calo di Brindisi: un mercato che fatica
Brindisi con -5,3% è la provincia con la performance peggiore. Le cause sono strutturali:
- Economia locale fragile: la crisi dello stabilimento petrolchimico e il rallentamento dell’industria tradizionale pesano sulla domanda locale
- Emigrazione giovanile: i giovani lasciano la provincia riducendo la domanda di first-home
- Scarsa attrattività turistica residenziale: rispetto a Lecce e Monopoli, Brindisi non è una destinazione premium per il turismo residenziale
Fa eccezione Ostuni, che mantiene dinamiche proprie da mercato premium con valori in crescita del +16,1% YoY.
L’IMI: l’indice di intensità di mercato
Un indicatore complementare alle compravendite assolute è l’IMI (Intensità del Mercato Immobiliare), che misura la percentuale di immobili compravenduti sul totale dello stock. La Puglia con un IMI del 1,88% è la regione con la maggiore vivacità nel Mezzogiorno (media nazionale: 2,1%).

Note metodologiche
I dati sulle compravendite sono elaborati dall’Agenzia delle Entrate su base delle Note di Trascrizione (NTN) registrate nel 2024. Includono le sole transazioni a titolo oneroso di unità abitative. L’Osservatorio non fornisce consulenza finanziaria.
Fonti: Rapporto Immobiliare Residenziale Puglia, Agenzia Entrate — ABI, giugno 2025