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Compravendite Residenziali in Puglia 2024: Il Bilancio Annuale

Di Domenico Dentamaro 3 min lettura

Il Rapporto Immobiliare Residenziale Puglia elaborato annualmente dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con ABI offre il quadro più completo e attendibile sulle transazioni del mercato immobiliare regionale. L’edizione 2025 — con i dati riferiti all’anno 2024 — rivela una Puglia a due velocità: Bari in forte crescita e le province meridionali in stagnazione o lieve calo.

Il dato aggregato: 43.828 compravendite nel 2024

In Puglia nel 2024 sono state registrate 43.828 compravendite di immobili residenziali, distribuite in modo molto disomogeneo tra le sei province.

Provincia Compravendite 2024 Quota % regionale Variazione vs 2023
Bari 16.000 36,4% +14,6%
Lecce 8.032 18,3% -3,1%
Foggia 6.212 14,2% +0,4%
Taranto 5.741 13,1% -1,8%
Brindisi 3.995 9,1% -5,3%
BAT 3.901 8,9% -2,1%
TOTALE PUGLIA 43.828 100% +1,8%

Fonte: Rapporto Immobiliare Residenziale — Agenzia delle Entrate, giugno 2025

Il dato più significativo è che la crescita complessiva del +1,8% è quasi interamente riconducibile alla performance di Bari (+14,6%). Senza Bari, il resto della Puglia sarebbe in calo.

Tabella statistiche compravendite immobiliare — NTN Puglia province 2024 Agenzia Entrate
Bari rappresenta il 36,4% delle compravendite pugliesi e cresce del +14,6%: senza il capoluogo, la Puglia immobiliare sarebbe in calo nel 2024

Il boom di Bari: cosa lo spiega

La crescita del +14,6% di Bari nel 2024 è tra le più alte registrate in qualsiasi capoluogo italiano. L’Osservatorio identifica quattro driver:

1. Effetto domanda accumulata: dopo il crollo del 2022-2023 (quando i tassi alti avevano bloccato molte compravendite), la discesa dei tassi ha liberato una domanda repressa che si è concentrata su Bari.
2. Effetto rigenerazione urbana: i cantieri PNRR e i progetti di riqualificazione hanno migliorato la percezione della città, attirando acquirenti da fuori regione.
3. Domanda universitaria: la crescita della popolazione universitaria e la fame di student housing ha alimentato gli investimenti locativi.
4. Effetto ZES: gli insediamenti produttivi hanno generato domanda residenziale nei comuni dell’hinterland.

Il calo di Brindisi: un mercato che fatica

Brindisi con -5,3% è la provincia con la performance peggiore. Le cause sono strutturali:

  • Economia locale fragile: la crisi dello stabilimento petrolchimico e il rallentamento dell’industria tradizionale pesano sulla domanda locale
  • Emigrazione giovanile: i giovani lasciano la provincia riducendo la domanda di first-home
  • Scarsa attrattività turistica residenziale: rispetto a Lecce e Monopoli, Brindisi non è una destinazione premium per il turismo residenziale

Fa eccezione Ostuni, che mantiene dinamiche proprie da mercato premium con valori in crescita del +16,1% YoY.

L’IMI: l’indice di intensità di mercato

Un indicatore complementare alle compravendite assolute è l’IMI (Intensità del Mercato Immobiliare), che misura la percentuale di immobili compravenduti sul totale dello stock. La Puglia con un IMI del 1,88% è la regione con la maggiore vivacità nel Mezzogiorno (media nazionale: 2,1%).

Analisi intensità mercato immobiliare — IMI Puglia compravendite intensità mercato 2024
L’IMI pugliese al 1,88% è il più alto del Mezzogiorno: indica che quasi 2 immobili su 100 cambiano proprietà ogni anno, un segnale di mercato più liquido rispetto alle altre regioni del Sud

Note metodologiche

I dati sulle compravendite sono elaborati dall’Agenzia delle Entrate su base delle Note di Trascrizione (NTN) registrate nel 2024. Includono le sole transazioni a titolo oneroso di unità abitative. L’Osservatorio non fornisce consulenza finanziaria.

Fonti: Rapporto Immobiliare Residenziale Puglia, Agenzia Entrate — ABI, giugno 2025

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