Gran parte dello stock direzionale secondario del Sud Italia non soffre solo di domanda debole. Soffre di mismatch tra prodotto esistente e funzioni richieste dal mercato contemporaneo. Nel 2026 il problema degli uffici secondari non e tanto trovare un utilizzatore qualsiasi, ma capire quale forma di ripensamento renda di nuovo leggibile l’asset.

Ci sono immobili che possono ancora reggere in logiche flessibili, servizi o micro-polarita locali. Altri chiedono una riconversione piu profonda, soprattutto dove accessibilita, layout e qualità impiantistica non sono piu competitivi. Continuare a proporli come se il mercato fosse rimasto fermo significa allungare il tempo di immobilizzo del capitale.
La vera domanda nel 2026 e: questo ufficio puo essere ancora un ufficio o deve diventare altro?